mercoledì 1 dicembre 2010

Blade contro Vale Rossi

A volte è bello essere italiani. Se fossimo negli Stati Uniti il vostro beniamino Valentino Rossi sarebbe nella cella accanto a quella di Wesley Snipes e bestemmierebbero come marinai chiacchierando di tasse. Ma qui in Italia non c'è la IRS, qui c'è l'Agenzia delle entrate e si patteggia, ci si accorda.
Non si capisce molto nel marasma di informazioni su internet ma pare che Wesley Snipes, l'attore di Blade e Demolition Man, debba al fisco qualcosa come 20 milioni di dollari. Giusto o sbagliato che sia, Snipes ha rubato quei soldi al popolo americano e ora deve pagare, perché evadere le tasse è come rapinare una banca, anzi peggio. Il 19 novembre 2010 Snipes è entrato in carcere per scontare la sua condanna a tre anni. Non sono un giustizialista, sia chiaro, per me sarebbe bastato che l'attore avesse restituito il maltolto più una bella multona e pace fatta. Ma l'America è strana: se freghi la IRS vai in carcere, se ti piace il sesso orale ti devi dimettere dalla carica di presidente, se uccidi lo stato ti uccide, se cerchi di invadere Cuba non succede niente, eccetera, eccetera. Devo ammettere che quando sono stato in Tennessee, il fatto che fosse in vigore la pena di morte mi provocava un certo disagio, non so perché, dopotutto non andavo in giro a squartare quaccheri o a pugnalare prostitute.
Per fortuna che sono italiano, allora! E così dovrebbe pensarla Vale Rossi, che doveva al fisco qualcosa come 112 milioni di euro ed è più libero di un fringuello. Infatti il Dottore ha raggiunto un accordo col fisco italiano per cui pagherà una parte del suo debito verso la collettività e la sua fedina penale sarà identica a quella di un neonato. Quel vampiro di Wesley Snipes al confronto è un dilettante e per di più è un dilettante con le chiappe al fresco.
È proprio un paese strano il nostro. Ci si lamenta dell'evasione fiscale, una delle più alte del mondo, poi ci si accorda con gli evasori più importanti. Bisogna poi aggiungere a questa montagna organica un'altra bella palata di letame, perché ci sono sempre quelli che dicono che il nostro è un problema general-culturale, che l'evasione italiana è qualcosa di atavico, quasi fosse radicata nei geni etruschi e celti che ci appartengono: “Con o senza fattura?” chiede il meccanico/dentista/idraulico/eccetera “Senza” risponde l'operaio/impiegato/precario/studente squattrinato/immigrato/eccetera “Ecco! Questa è l'Italia, dio qua e dio là...” dice il moralista, le tasse vanno pagate, tutti devono pagarle, è per il bene comune. Certamente. Verissimo. Ma bisogna sempre vedere caso per caso quello che significa un'evasione fiscale. Esempio: l'operaio che guadagna 1000 euro al mese, paga le tasse in busta, senza nemmeno avere la possibilità di frodare il fisco. Per cui, se quando va a pagare il conto dal meccanico gli viene offerto di tenersi in tasca 50/100 euro, penserà ai propri figli e dirà “fanculo le tasse, amico, fai senza fattura!”. Non ci pensa due volte, e non posso biasimarlo. La stessa cosa succede se riesce a fare qualche lavoretto extra pagato in nero. Penserà a sua moglie e ai suoi figli, non alla villa ad Antigua, alla Ferrari, alla barca o alle puttane d'alto bordo. Per lui qualche euro in più nel portafogli significa un'esistenza più dignitosa e un pizzico di futuro nella vita della sua famiglia. Cosa significa invece un'evasione da 60 milioni di euro? Non lo so, non riesco nemmeno a immaginarla una cifra del genere, ma so che una famiglia normale non la vede in tre generazioni una quantità simile di denaro. Il bello è che non ne ha nemmeno bisogno per vivere bene. Nessuno ha bisogno di così tanto denaro per vivere bene. Oppure no? Che cazzo ci fai con 60 milioni in più sul conto corrente?
L'Italia è anche questo e tutto contraddice tutto. Valentino Rossi doveva al Popolo Italiano 112 milioni di euro e adesso sarà, chissà, a parlare di marmitte su una spiaggia caraibica o starà sdraiato in camera sua, a Londra, a contemplare la pergamena della sua laurea honoris causa. Marameo.


5 commenti:

  1. Io lo odio, e gli hanno datto pure una laurea per andare sulla sua stronza motoretta. Valentino Rossi é un eroe degli italiani. Bravo, ricco, famoso e furbo. Agli italiani piace tanto...in altri posti subirebbe il biasimo della popolazione e sarebbe dimenticato.

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  2. ..il punto e' sempre li'..sono gli italiani che devono essere educati come i bambini..se pero' ad educarli e' barbablu..allora cosa succede?..be' succede quello che sta succedendo..ma forse questa bella crisi fara' nascere qualcosa di buono..chissa'!

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  3. Ciao, spero chi ha scagliato la pietra nell'articolo sopra non sbagli mai nella sua vita. Cmq non mi sembra molto corretto giustificare chi non si fa fare le fatture e ma poi per un errore dare contro a Valentino.... ti piace vincere facile Eh!!! Premetto che Amo Valentino e lo difenderei a qualunque costo, ma ti sembra corretto colpevolizzare lui solo perchè non stiamo negli Stati Uniti, visto che ci stavi perchè non hai detto che le leggi le ha fatte lui e le può infrangere come vuole??????? Spero e non voglio neanche pensare che sia colpa d Valentino Rossi se le leggi sono diverse dagli Stati Uniti. Sarei falice di continuare a parlare con voi per questo Vi scrivo i miei recapiti: barbaractrn@gmail.com o su facebook Barbara Caterina

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  4. Salve Barbara,
    Il fatto che lei difenderebbe Valentino a qualunque costo le fa onore, ma lo difenderebbe anche contro qualunque accusa, se fondata?
    Non è certo colpa sua (di Valentino) se le leggi italiane permettono ai furbi di non pagare, ed io non penso di averlo scritto. Controllerò.
    Il mio voleva essere un confronto fra un sistema giudiziario (che pura ha tanti difetti, fra i quali la pena di morte che come deterrente pare che non funzioni nemmeno) che punisce severamente chi ruba alla collettività ed un altro che si accontenta di una frazione del maltolto. Non vorrei mai vedere Valentino Rossi in prigione, sia chiaro anche questo punto.
    Dall’altro lato abbiamo gente con lavori e stipendi precari che si deve sentire in colpa perché non fa emettere fattura all’idraulico per risparmiare 30 o 40 euro. Li giustifico? Non saprei. Non mi sento di colpevolizzarli, però.

    Grazie mille per avermi scritto, è un piacere avere uno scambio di opinioni.
    A presto.

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