mercoledì 19 gennaio 2011

ENEL ENERGIA ovvero: il metano ti da una mano ma...occhio al deretano!

Pubblico la seguente segnalazione che ho ricevuto da un'amica. Io personalmente mi astengo dal fare qualsiasi commento e dal prendere posizione in merito. Mi permetto soltanto di segnalare che su internet si possono trovare centinaia di dichiarazioni simili e che riporto alcuni dei link che ho trovato in calce. Se Enel Energia, Crivia o Spiderweb vorranno dare spiegazioni possono postare un semplice commento che mi impegnerò a pubblicare come post.
I nomi delle persone coinvolte sono stati cambiati per mantenere l'anonimato.

La signora Maria sta cucinando, il sugo è pronto e l'acqua sta bollendo, rimane solo da buttare la pasta. Ma suonano alla porta e Maria abbassa il fuoco per andare ad aprire. "Salve, ho un questionario da compilare per le bollette della luce" Maria da un occhio al tesserino del ragazzo un po' perplessa, c'è il simbolo di Enel e c'è scritto Giorgio, poi risponde "Lo lasci nella cassetta delle lettere, non ho tempo" "No, perché devo compilarlo e controllare i dati sulle bollette, i contatori e i consumi. Perché sa che adesso ci sono le fasce orarie differenziate, vero? Ci metto solo un minuto" risponde Giorgio di Enel Energia presentandole un foglietto di Hera (un foglio che Hera mette all'interno delle buste con le bollette che invia ai sui clienti, n.d.a.) "Va bene, entri". Il ragazzo entra in casa, si fa mostrare dove sono i contatori e gli da un'occhiata. Apre una cartellina di similpelle nera, scrive qualcosa, poi si fa consegnare una bolletta della luce e una del gas e ricopia i dati. "Mi serve il suo codice fiscale signora, sulla bolletta non c'è." Maria risponde "L'intestataria non sono io, è mia madre che è deceduta." Giorgio ci pensa un po', poi chiede il codice fiscale della madre defunta, continua a compilare i fogli e nel mentre racconta a Maria di aver avuto da poco un incidente in moto e di aver iniziato soltanto a fare l'agente per Enel Energia su consiglio di un amico.
Poi le racconta delle origini e del significato del suo nome. Poi chiede di firmare. La signora Maria ha l'acqua sul fornello che sta bollendo da alcuni minuti, ci pensa, poi risponde spazientita: "Perché devo firmare?" Giorgio le spiega: "è solo una firma per dimostrare al mio datore di lavoro che sono passato da lei. Firmi pure col nome di sua madre, tanto si sa che le persone nate prima del 1935 sono anziane e qualcuno può firmare per loro, sua madre è addirittura del '29! Comunque è solo pro forma" Maria firma i due fogli che sono scritti così in piccolo che potrebbe starci un condensato di Guerra e pace in quelle righe. "Ha visto che ci voleva solo un minuto?" Giorgio se ne va dopo aver lasciato due cartelline aperte sul tavolo della cucina. Maria torna ai fornelli, finisce di cucinare il pranzo, da da mangiare al cane, alla tartaruga, alla calopsita, al coniglio, al canarino e, finalmente si mette a tavola.
Mentre infila in bocca la prima forchettata di penne al pomodoro le cade lo sguardo su quei fogli scritti in caratteri microscopici in quelle cartelline aperte che Giorgio di Enel Energia ha posato sul tavolo. Maria chiude la copertina e legge: MODULO DI ADESIONE PER LA FORNITURA DI ENERGIA ELETTRICA E/O GAS. Poi riapre le cartelline e legge, cioè prende una lente d'ingrandimento e legge tutto. La signora Maria è appena diventata cliente Enel Energia per la fornitura di gas metano, bè, tecnicamente lo è diventata sua madre. Deceduta. La signora Maria sente un suono provenire da lontano che fa cù-cù, cù-cù, cù-cù, sempre più forte, sempre più forte (sì, proprio come nel Mattatore con Vittorio Gassman).
A Maria si annebbia la vista e corre a fare vedere i contratti (la signora possiede due contatori del gas) alla figlia, Giovanna. Giovanna cerca di mantenere la calma, recita un mantra e chiama immediatamente il numero del servizio clienti che compare sul contratto. Risponde un'operatrice che la ascolta e che, stupita, le risponde che la loro forza è la trasparenza e che comunque deve chiamare un altro numero e glielo detta, poi riattacca. Giovanna compone l'altro numero e le risponde un altro operatore che spiega Giovanna che è sufficiente inviare un fax in carta semplice con il disconoscimento della firma del parente deceduto e la da un numero. Giovanna manda il fax, ma il numero risulta inesistente o errato. Richiama. Altro operatore. Il numero di fax è sbagliato, le hanno dato quello di Enel Energia Luce, mentre a lei serviva quello di Enel Energia Gas. Inoltre le fanno notare che non basta mandare un fax, ma che bisogna inviare una raccomandata con ricevuta di ritorno contenente 1) la dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà 2) un'autocertificazione nella quale si dichiara di essere l'unico erede del deceduto 3) una fotocopia di un documento d'identità dell'erede 4) nonchè la richiesta di cancellazione dei contratti appena stipulati. Giovanna le chiede se a Enel Energia non interessi sapere chi le ha fatto firmare i contratti, l'operatrice gentilmente risponde che a Enel Energia questo non interessa, la stipula dei contratti, infatti, la gestiscono ditte esterne.
Giovanna riattacca, trattiene una grossa bestemmia e cerca tra le carte che Giorgio di Enel Energia ha lasciato a sua madre. Trova le copie dei contratti compilate dall'operatore ma senza la sua firma o quella della madre, ma trova un foglietto fotocopiato intestato a CRIVIA s.r.l partner di Spiderweb. Si tratta di un modulo per il "consenso informato", dove il firmatario dichiara che l'incaricato di Crivia le ha 'correttamente spiegato' che sta firmando un contratto, quali sono le clausole, che ha deciso liberamente di scegliere Enel Energia, eccetera. Giovanna ora guarda sua madre "hai firmato anche questo?" le chiede. Maria legge attentamente. "Non ho mai firmato niente del genere" replica decisa.
Giovanna allora telefona al numero di Crivia s.r.l., le risponde un'operatrice con la voce da cornacchia. Giovanna le racconta l'accaduto e l'operatrice le spiega che per recedere dai contratti deve inviare un fax e una raccomandata A/R... A quel punto Giovanna le risponde che, poiché si è trattato di una firma estorta con l'inganno, spetta a loro sistemare la faccenda. Giovanna non molla, l'operatrice le chiede l'età della madre. Giovanna chiede spiegazioni e la cornacchia risponde che se la signora fosse anziana potrebbe annullarle il contratto, ma che purtroppo l'età di Maria non lo consente e che doveva leggere prima di firmare, poi vorrebbe riattaccare ma Giovanna minaccia una denuncia per truffa, l'operatrice acconsente a segnarsi i numeri dei contratti e promette di sistemare la cosa.
Naturalmente, Giovanna invierà lo stesso quel fax e quella raccomandata. Non si sa mai cosa può accadere, magari a queste persone oneste verrà un attacco d'amnesia, così, all'improvviso.

Ora, come ho dichiarato all'inizio, io non voglio pronunciarmi in merito, anche se un'idea me la sono fatta. Vorrei invece lasciare qualche interrogativo al quale spero che qualcuno vorrà rispondere:

- In questo caso, possiamo parlare di truffa/inganno/raggiro?
- Quante e quali ditte utilizzano questi metodi per ottenere dei contratti?
- Quanti contratti vengono ottenuti in questo modo da Enel Energia e che giro di denaro ne ricava (se ogni dieci anziani cinque firmano è un bell'andare direbbero dalle mie parti)?
- C'è una remota possibilità che queste ditte esterne ottengano provvigioni da Enel Energia in base al numero di contratti che riescono a concludere e che quindi cerchino di ottenerli con metodi, diciamo, poco trasparenti?

Vi farò sapere come va a finire.



Ecco alcuni link con altre..., chiamiamole storie, che riguardano i contratti con Enel Energia:


4 commenti:

  1. Credo che questo sia dovuto molto all'ignoranza della gente ed anche alla fame di questi ragazzi che cercano di fare molti contratti perché' probabilmente vengono pagati soltanto in base al numero dei contratti che fanno..anche se questo non puo' essere un buon motivo per truffare le persone che non sono in grado di difendersi..

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  2. Hai ragione, la loro forza è proprio l'ignoranza nella quale ci tengono: ovviamente non fanno sapere a nessuno che enel energia non è enel, anche se ha il marchio e parte del nome uguali. Ma un altro punto fondamentale è la buona fede della gente, che non pensa che un incaricato dell'enel voglia farti firmare un contratto a tradimento. Magari, come hai fatto notare giustamente, la gente pensa: "poverino, sarà sottopagato, gli firmo i fogli così prende 20 cent in più in busta paga" e invece il cazzo. A me fecero firmare con una casa editrice, riempiendomi le orecchie di cazzate. Volevo solo che se ne andassero. Poi ho scoperto che firmando dovevo acquistare per forza un libro al mese. Questa gente è anche peggio della nostra società consumistica, loro sono avanti: non aspettano che tu vada in negozio a comprare, ti obbligano a farlo a casa tua, ti fermano per strada e ti mettono la penna in mano. Il peggio è che molti si sentono depressi dopo essere stati gabbati così. Non bisogna: questi sono addestrati apposta per vendere, per non farti vedere il lato oscuro della medaglia, almeno non al momento della firma. Il risultato è che poi la gente maltratta tutti i venditori porta a porta e per strada. L'ultima volta che mi hanno fermato chiedendomi se mi piaceva leggere io ho risposto: "solo porno signorina, solo porno."

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  3. Io invece..un anno fa..mi sono fatta raggirare al telefono da Vodafone, hanno registrato la telefonata dicendomi che era solo per poter inviare il contratto da "visionare" a casa.., mi sono trovata Vodafone Casa attivato e non più Telecom. Dopo peripezie varie sono riuscita a riavere Telecom (con un numero diverso perche Vodafone non rilasciava il vecchio numero) ed ancora adesso sto lottando per avere il riaccredito delle bollette per un servizio mai utilizzato !! Ovviamente Vodafone con me, da allora, ha chiuso!

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  4. Ah, una cosa l'hanno ottenuta, adesso li tratto di merda TUTTI!

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